lunedì 7 aprile 2014

MCM: si riduce la quota, aumenta la partecipazione

Quest'anno la MilanoCityMarathon era una gara valida per l'assegnazione del titolo italiano FIDAL di maratona, nelle varie categorie; per questo motivo la federazione ha imposto all'organizzazione una quota di partecipazione ridotta. Quota che non dava il diritto al pacco gara, ma serviva per usufruire di tutti i servizi gara: ristori, spugnaggi, classifica. Sarà la crisi, sarà che molti preferiscono non avere il (solito)pacco gara, ma questo fatto ha indotto molti atleti a scegliere di partecipare a questa maratona.
Stato fisico non proprio al top, possibilità di non terminare la maratona abbastanza alte, lo scorso anno in queste condizioni mi feci la mia mcm (vedi), ma la quota ridotta ed uno spirito di squadra mi hanno fatto decidere a prendere il via. Rappresentare i Runners Bergamo è per me sempre un motivo di orgoglio.
La maratona di Milano, ormai da tre lustri sulla scena, non ha saputo trovare uno spazio importante, almeno come numero di partecipanti. Certo è di aiuto per aumentare la partecipazione la possibilità di correre la
maratona a staffette: quattro atleti per ogni staffetta. Ciò permette di dichiarare numeri molto più alti; lo speaker alla partenza comunicava che erano 14.000 i partecipanti alla maratona. In un certo senso diceva la verità, il numero degli atleti che partecipavano alla manifestazione era esatto, ma il numero degli atleti che correvano l'intera maratona era un terzo di quello comunicato, circa 4.500. 

Soliti problemi con i milanesi anche quest'anno, anche se per la verità molto meno degli anni scorsi: strombazzamenti di clacson, qualche parola di troppo tra automobilisti ed addetti al controllo degli incroci, tifo sempre scarso, insomma normale routine per la maratona della città lombarda.
Personalmente ho rilevato la presenza di alcuni problemi organizzativi: il primo anno fu la mancanza di acqua su molti ristori; poi ci fu la disastrosa gestione della consegna delle sacche quando il servizio era gestito dai militari; due anni fa all'arrivo fu cosa molto squallida vedere gli atleti cambiarsi sotto una pioggia scrosciante. Quest'anno nulla da ridire sui ristori, sempre forniti e con la possibilità di integratori in gel al 30° chilometro, inappuntabile la consegna delle sacche, camion ben visibili e capienti con personale all'altezza del compito. All'arrivo la bella giornata ha permesso di cambiarsi e di … abbronzarsi sull'erba al di fuori del Castello Sforzesco. Insomma tutto bene, uhmm... non facciamoci mancare nulla anche quest'anno. Alla partenza lo speaker annunciava una giornata calda e consigliava vivamente di bere e di usufruire degli spugnaggi, specialmente verso fine gara, quando la temperatura sarebbe stata ancora più calda. Consigli come vedete utili. Solo che... negli ultimi due posti di spugnaggio mancavano le … spugne. Avete letto bene: NON c'erano le spugne. Per la precisione al punto spugnaggio del 32,5 vi erano gli addetti, mentre nell'ultimo il posto era completamente “abbandonato”.
Ho fatto presente il problema all'arrivo, ad una persona legata all'organizzazione della gara, anche se non direttamente agli spugnaggi. La sua risposta mi ha lasciato di stucco: “Nel pacco gara era presente la spugna, ma tu per risparmiare...”. È vero, mi è stato confermato che nel pacco gara vi era una
spugna. Ok, la spugna era presente, ma … vi immaginate se tutti usassero una spugna? Come sarebbe l'acqua, in piccole bacinelle, dopo che decine di atleti vi avessero “lavato” dal sudore e magari da altro... le spugne usate? Dove mettiamo l'igiene? “Per risparmiare...”? Qui chi ha risparmiato è stata l'organizzazione. Sì, ha risparmiato spugne, ma ha guadagnato … una brutta figura! Tra l'altro non ho trovato da nessuna parte (né sulla busta con il pettorale, né nel libretto della maratona) l'indicazione di “portarsi” la spugna! Se penso che nella maratona di Reggio, che come sapete si corre a dicembre, ti offrono le spugne anche con acqua tiepida!
Come dicevo all'inizio, la MilanoCityMarathon quest'anno era valevole per l'assegnazione del titolo italiano di Maratona. Qui mi sorge spontanea una domanda: dove erano i Giudici FIDAL? Io personalmente non ne ho visto nessuno, nemmeno a sorvegliare i ristori personali. Sicuramente erano presenti (?) ed avranno notato e squalificato gli atleti che correvano a torso nudo oppure quelli che correvano con le cuffiette. Era o no un campionato italiano? In gare meno importanti Giudici FIDAL avevano squalificato un atleta della mia società (vedi).
Il tracciato della gara era molto tortuoso e si prestava alla possibilità di tagliare il percorso e qualcuno l'ha fatto. Di sicuro, forse non visto, ma dato che vi erano numerosi punti in cui venivano rilevati i tempi, è facile controllare chi non ha corso tutti i 42195 metri regolari.
Forse non sono stato molto “diplomatico” nel rilevare i problemi di questa gara, ma credo che sia più utile segnalare ciò che non va, piuttosto che nascondere la testa sotto la sabbia, come fanno gli struzzi e dire la solita frase “Non è certo colpa mia...”.
Come ultima segnalazione, una buona notizia per i colori dei Runners Bergamo: Franco Togni si è laureato Campione italiano di categoria.
Un buon risultato, anche se l'unico per la nostra società!



Vincitori del titolo master 2014

SF 35 - Maria Franca Chiorazzo 2h54’28
SF 40 - Lorenza Banchetti 3h02’46
SF 45 - Claudia Gelsomino 2h51’22
SF 50 - Giovanna Zotti 3h38’17
SF 55 - Cristina Frontespezi 3h25’44
SF 60 - Maria Grazia Navacchia 3h20’35
SF 65 - Giovanna Mondini 3h52’09

SM 35 - Alberto Mosca 2h35’39
SM 40 - Danilo Goffi 2h17’20
SM 45 - Emanuele Zenucchi 2h32’39
SM 50 - Franco Togni 2h35’34
SM 55 - Giovanni Ramponi 2h42’56
SM 60 - Virginio Trentin 2h45’47
SM 65 - Giovanni Grassini 3h13’12
SM 70 - Paolo Francesco Lazzara 3h23’13
SM 75 - Ezio Pravisani 3h53’03
SM 80 - Vincenzo Mirizzi 6h36’28


1 commento:

  1. la maratona del Lamone,molto meno conosciuta ,ma molto più bella...ciao Fausto Mao ( 5.16) un pò lento ma va bene cosi

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