domenica 16 agosto 2015

Ferragosto in Valle Imagna ieri ed oggi, ma sempre di corsa

Nella giornata di Ferragosto da anni si disputa a Berbenno, in Valle Imagna, la “Straberbenno”, giunta quest'anno alla 26a edizione ed organizzata dalla Polisportiva Berbenno. Organizzata, all'inizio, per i turisti che trascorrevano le vacanze in valle Imagna, è divenuta con il passare degli anni una classica del podismo bergamasco, che richiama in zona podisti provenienti anche da fuori provincia. Facili da capire i motivi: tre percorsi per “tutte le gambe” (5, 10 e 15 chilometri), un tracciato sì difficile (salite impegnative e ripide discese, ma con stupendi panorami), la possibilità di allontanarsi dalla calura della pianure per trovare un po' di aria fresca. A tutto questo si abbina un'organizzazione che rasenta la perfezione (… se ci fossero i cartelli che indicano i chilometri), con un ristoro finale che sembra un banchetto nuziale. Anche quest'anno, dunque, alla partenza. Il solito dilemma a fine gara: cosa scrivere nel post? Nessun fatto, nessuna situazione degna di essere descritta nella gara di oggi.

domenica 9 agosto 2015

Due maratone, due bicchieri!

Da ogni cosa si possono estrarre dati che possono diventare record, magari un po' strani e del tutto inutili (ai “grandi” fini statistici), ma pur sempre piccoli record, certo non degni di essere menzionati nel “Libro dei Guinnes”, ma semplici curiosità . C'è chi corre la maratona palleggiando con una palla da basket, chi la corre all'indietro, chi con un uovo sul cucchiaio e via discorrendo. Ho corso- forse corso è una parola un po' grossa, visti i tempi- due delle “10 marathons in 10 days” sul lago d'Orta, ottenendo un piccolo record: ho utilizzato per tutti i ristori un solo bicchiere per gara! Maratoneta lento, ma ecologico. Il vantaggio di questa “tattica” è stato duplice: ridurre al minino i materiali plastici da smaltire ed avere sempre a portata di mano un bicchiere da utilizzare presso le numerose fontanelle situate lungo il percorso.

lunedì 3 agosto 2015

Tre pecore nere a spasso sul lago

Agosto, le città si svuotano e tutti cercano un po' di refrigerio al mare o in montagna. Ma le spiagge sono troppo affollate e non si trova erbetta fresca da brucare, mentre in montagna ci sono le salite che sono più adatte alle capre che alle pecore. “Che fare?” si domanda il gregge delle pecore nere. Si potrebbe andare sul lago d'Orta. Là c'è una spiaggetta non troppo affollata e le salite sono leggere, adatte anche alle pecore. Detto, fatto! Ecco il gregge RB delle Pecore Nere in viaggio verso il piccolo lago novarese. Casualmente sulle sponde del lago si disputa una gara di maratona. Uhmmm... più precisamente sono in programma “10 marathons in 10 days”, unico appuntamento italiano (… fino ad ora) che offre la possibilità di mettere parecchie “crocette” sul proprio palmares in pochi giorni.

giovedì 30 luglio 2015

Sono un pellegrino! Sono un pellegrino?

Irun, 5 giugno. Osservo il timbro (sello) appena apposto sulla mia credenziale, il passaporto che mi trasforma da semplice viandante a Santiago di Compostela in qualcosa di diverso: ora “Sono un pellegrino!”.
Giorni di cammino su sentieri che si snodano in mezzo ai boschi o che costeggiano l'oceano; ripide salite o dolci discese; tranquilli sentieri in pianura accanto a mucche che dopo aver osservato gli strani viandanti continuano il loro pasto. Zaino in spalla, passo dopo passo, la meta si avvicina. Sempre fissa nella mente la convinzione della partenza: “Sono un pellegrino!”.
Si passa in piccoli paesi e grandi città. Sole, pioggia, vento, un passo dopo l'altro sempre avanti e dopo 32 giorni eccoci finalmente davanti alla Cattedrale di Santiago. Il nostro viaggio è terminato, la meta è stata raggiunta: “Sono un pellegrino!”.

domenica 12 luglio 2015

Strade nuove, vecchie battute

Finito il riposo lungo 850 chilometri in Spagna, rientro non proprio “soft” alle gare, anche se non competitive. Oggi si è disputata a Sombreno di Paladina la 36a edizione della classica “Quater pas per i còi dè Bre”. Il numero dell'edizione fa capire come sia una gara alla quale non solo podisti bergamaschi, ma anche molti giunti da fuori provincia vogliono partecipare. Anche se la gara si disputa a luglio dove il caldo è sempre in agguato, chi organizza la gara sceglie un percorso che per la gran parte si svolge nei boschi dei colli di Bergamo, il che consente di correre se non proprio al fresco, almeno con temperature accettabili. Uno dei problemi che si incontrano nelle gare che si svolgono nei piccoli paesi è la difficoltà nel trovare parcheggio. Oggi il problema è stato risolto utilizzando un campo dove era stato appena mietuto il grano. Un altro vantaggio è che le autovetture erano sotto l'occhio vigile di alcuni addetti della protezione civile, che, oltre a fare da vigili, facevano pure da addetti alla sicurezza.
 

venerdì 10 luglio 2015

Le chiocciole si avviano lentamente verso il loro destino

13 giugno 2011, 6 luglio 2015, due date di arrivo, una sola meta: Santiago di Compostela! Meta raggiunta dopo un cammino di centinaia di chilometri a piedi. Diverse le vie o meglio i cammini o, per dirla alla spagnola, “camini” (con una sola “m”), stessa pellegrina compagna di viaggio, Rossana, soliti problemi del camminare a piedi per un percorso così lungo. Tutto uguale dunque? Certamente no. Sono aumentati gli anni (e credetemi, raggiunta una certa età gli anni in più si sentono), ma è pure aumentata la nostra esperienza “pellegrina” e per questo abbiamo scelto di raggiungere Santiago di Compostela per la “Via della Costa”, percorso di pellegrinaggio, forse più conosciuto come ilCamino del Norte”. Più lungo il tracciato del classico “Camino Francès”, anche se meno frequentato e quindi più “rustico” e meno “turistico”. La differenza sostanziale tra i due cammini sta nel fatto che non essendoci molti pellegrini che percorrono la via del Nord, almeno nel primo tratto, qui si mantengono abitudini ed orari spagnoli: colazione alle 10 del mattino e cena, se va bene, alle 20 di sera, orari di certo non adeguati ad un pellegrinaggio … “moderno” a piedi.

martedì 2 giugno 2015

Promesse da … podista!

Esattamente un anno fa, sulle strade che oggi abbiamo percorso per la 12a edizione della “Marcia del Donatore AVIS AIDO”, si facevano solenni promesse che “... certamente saranno mantenute...” oppure “... vedrai che questa volta non cambio idea e mantengo la parola...”. Queste parole uscivano dalla loro bocca e sono sicuro che era quello che pensavano, ma nel fondo del loro cuore sapevano già che non le avrebbero mantenute. In realtà credo che più che una certezza fosse una speranza. Speranza che voleva dire che i loro problemi, più di “testa” che di “fisico”, sarebbero stati superati. Io, per la verità, sapevo già quello che sarebbe successo; quello che per loro era solo una remota speranza era per me una assoluta certezza. Ma andiamo con ordine.

domenica 31 maggio 2015

Venti!

Il mese di maggio, o più precisamente l'ultimo fine settimana del mese, è la data che molti dei partecipanti alle ultra segnano sul calendario. Infatti è il periodo in cui si svolge la 100 chilometri del Passatore. La gara è la più conosciuta “100”, non solo in Italia, ma al mondo. Chi raggiunge il traguardo posto a Piazza del Popolo a Faenza, per la prima volta, si mette in tasca il passaporto che certifica l'entrata nel mondo delle ultra.
Non importa il tempo impiegato; sicuramente sarà più delle 6 ore, 25 minuti e 47, tempo ottenuto da Giorgio Calcaterra nel 2011, o delle di 7 ore, 39 minuti e 42 secondi, tempo ottenuto da Monica Carlin nel 2008, che rappresentano i record della gara. Non importa se le vesciche ai piedi e le gambe doloranti rendono difficile e pesante ogni passo. Dimenticati sono gli allenamenti “lunghi”, che impegnano fisicamente il corpo e tolgono spazio agli affetti della famiglia.

domenica 24 maggio 2015

Pontirolo: fine della preparazione!

Oggi si è corsa a Pontirolo Nuovo la 33a edizione del “Gir di Casine”, gara non competitiva organizzata dal gruppo AVIS. A differenza delle ultima gare corse qui non c'era salita e questo è un fatto positivo sia per la mia schiena che per Fausto che con questa gara termina la preparazione per la “... 100 chilometri che non farà mai più ...” questa era stata la sua categorica affermazione fatta circa un anno fa. Credo che il primo a non credere a questa affermazione, fatta sul filo della delusione, fosse proprio lui stesso. Ma si sa quali sono le promesse dei podisti. Giornata soleggiata ma fredda per cui si deve correre con attenzione, prendere un malanno in questo giorni potrebbe significare per Fausto “saltare” anche per quest'anno il Passatore, e chi sopporterebbe ancora un anno le indecisioni “vado... non vado”. Per fortuna tutto oggi è andato per il meglio: giornata soleggiata, temperatura alla fine più che accettabile, fondo quasi ottimale, solo qualche pozzanghera evitata con cura, andatura rilassata e propria di chi è pronto per la gara.


Open Day “Podisti Insonni”: il buon giorno si vede dal mattino

Prime luci dell'alba (beh, quasi). Ora che non ci sono più i lattai a portare nelle case il latte appena munto, una nuova categoria di persone si aggira su strade deserte: podisti! Li si riconosce da strani abbigliamenti calzoncini e maglietta anche se le temperature sono rigide, solo un cappellino in caso di pioggia. A chi non sarà capitato di vedere queste strane figure nelle strade del proprio paese, ma in quel caso erano figure solitarie e sicuramente anche un po' tristi per il fatto di dover lasciare le calde lenzuola per le fredde vie. Ma come spesso accade ci sono delle eccezioni. Se vi capita di vedere una scena simile ma non con un solo podista ma con molti podisti ecco vuol dire che state percorrendo le strade di Zanica. Quando il sole sta per sorgere ed i vampiri ritornano nelle loro bare (*) le strade del comune diventano il regno incontrastato dei “Podisti Insonni”, quelli a cui “piace farlo presto”!