mercoledì 17 agosto 2016

Deluso!

15 agosto, ferragosto, appuntamento scontato per chi vuole correre una eco maratona a Casali di Morfasso in provincia di Piacenza, dove si disputa da ben nove anni la “Ecomaratona della Val'Arda – Sentiero dei Dragoni”, della lunghezza dichiarata di 42 chilometri e con un dislivello di 2.000 metri. Non lasciatevi ingannare dalla provincia in cui si trova il comune; qui non ci sono le colline piacentine, ma vere e proprie montagne. A questo punto viene spontanea una domanda: “Che ci fa qui Sir Marathon? Non sono certo queste le sue gare! Lui odia pure i dislivelli che si incontrano nella maratona di Roma.”. A questa domanda ne segue pure una seconda: “... ma deluso de che?”.

sabato 13 agosto 2016

Roba da matti!

Maratona corsa da più giorni e post non ancora pubblicato! Ecco la prima considerazione; ma cosa scrivere di una maratona che ho già corso gli altri anni sullo stesso percorso, in pratica un rettilineo (seppur lungolago) da percorrere quattro volte. Chi segue abitualmente il blog con attenzione avrebbe rilevato che quanto scritto sarebbe stato un riciclare argomenti già trattati nei post pubblicati gli altri anni. In particolare nel 2014 descrivevo il paesaggio, mentre l'anno successivo facevo riferimento al comportamento abbastanza tollerante dei giudici. Trasferta fatta sempre con la stessa compagnia, o meglio con lo stesso gregge delle Pecore Nere; sempre gli stessi, o quasi, i partecipanti a tutte le 10 gare della “10 marathons in 10 days”, questo il nome della competizione. Ma … sempre tutto uguale allora? In effetti, leggendo con attenzione il regolamento, si vede che sono state aggiunte altre gare, sempre con la possibilità di farle per 10 volte: la 10 km, la mezza maratona, la sempre presente maratona e... la doppia maratona!

domenica 7 agosto 2016

Là dove c'era l'erba...

...ora c'è una città! Ecco, questa è la situazione che ho trovato partecipando oggi alla 13aCamminata della Solidarietà”, organizzata dall'Associazione Ricreativa Culturale Assistenziale, con partenza ed arrivo a Gorle.
La prima annotazione riguarda il gruppo che ha organizzato la gara, il gruppo ARCA, non un gruppo sportivo e neppure un gruppo Avis e gli alpini, se presenti, lo sono di certo a nome personale. Scorrendo il sito WEB del gruppo (vedi): “Uno dei migliori indicatori della vitalità di un paese o di una comunità, sono le feste sociali e le manifestazioni sportive, e più in generale tutto quello che ha come scopo l’aggregazione e la condivisione dei momenti di svago.” Come non essere d'accordo? Altra annotazione molto positiva è la presenza di numerosi parcheggi auto molto vicini alla partenza e, cosa più importante, sorvegliati! Il fenomeno dei furti nelle auto dei partecipanti alle gare in provincia (e non solo) può non solo essere contenuto, ma sradicato se come nel caso di oggi i parcheggi fossero controllati in maniera discreta ma professionale da addetti dell'organizzazione; oggi mi pare fossero dell'associazione Carabinieri in congedo.

domenica 17 luglio 2016

L'amico ritrovato...

… e subito perso per la foto! Faticoso rientro delle Pecore Nere alla corse, anche se solo non competitive; infatti, pur avendo percorso centinaia di chilometri per raggiungere Santiago di Compostela, le gambe sono ancora legnose e correre diventa impresa ardua. Domenica scorsa si dava colpa di questa situazione al tracciato collinare della non competitiva di Paladina. Oggi la corsa, la 20a edizione della “Camminata AVIS” che si disputava a Filago, non presentava particolari difficoltà altimetriche per cui la “colpa” del nostro precario stato di forma veniva attribuita al fondo ed in particolare ai tratti lungo il fiume Brembo che risultavano particolarmente sconnessi … almeno per noi. In realtà il fondo non era poi così male, avevo già fatto parte del tracciato, con Rossana, in una delle nostre camminate del giovedì, quando abbiamo raggiunto il Castello di Marne, ma come italiano medio devo pur trovare qualche scusante.

lunedì 11 luglio 2016

Lento rientro alla normalità

Quando cinque anni fa ritirammo la nostra prima credenziale, “il passaporto per pellegrini”, Elisabetta nel consegnarcela ci diede alcuni consigli. Uno di questi riguardava i tempi di “entrata” e di “uscita” dal pellegrinaggio. Ai giorni nostri il pellegrinaggio non inizia dall'uscio di casa, come avveniva anticamente, ma si raggiunge il luogo di partenza in poche ore; questo per molti può risultare traumatico. Il consiglio di Elisabetta consisteva nel prendere qualche giorno di viaggio per poter entrare piano piano piano nello spirito pellegrino e poter affrontare la nuova esperienza in modo più consapevole; identico discorso per il ritorno alla vita normale: uscire in modo soft per aver la possibilità di interiorizzare quello che, eventualmente, il cammino ha lasciato dentro di noi. Il primo anno seguimmo il suo consiglio: viaggio in treno di un paio di giorni. Nei pellegrinaggi successivi verso Santiago optammo per il più comodo, e più economico, aereo. A rendere più lungo il rientro ci ha pensato la camminata che si è disputata a Paladina: la 37a edizione della “Quater pas per i coi de Brè”.

martedì 14 giugno 2016

Cinquina!

È ancora buio, strane figure si avvicinano al campo sportivo di Curno: chi ancora con gli occhi semichiusi per l'alzata molto anticipata dal comodo letto, chi già arzillo e pronto a “dirigere” per 12 ore la squadra per far sì che raggiunga gli obiettivi fissati, che per qualcuno potrà essere il primo posto, mentre per altri sarà sopravanzare la squadra rivale. Oggi infatti è in programma la “12 X 1 ora in pista”, manifestazione organizzata dagli Stof e giunta ormai alla 25a edizione. Se una manifestazione raggiunge il quarto di secolo vuol dire che è una manifestazione che vale.
Oggi le squadre al via sono 37. Tra i partenti ci sono pure io e, visto lo status di “Pecora nera”, non sono in nessuna squadra e per la verità non devo neppure correre per 12 ore. Come “pecorella” smarrita, gli organizzatori mi hanno permesso di partecipare, ma hanno avuto pure pietà del “vecchietto”: hanno fissato non un limite di tempo, ma hanno definito una distanza.

domenica 29 maggio 2016

I sogni si avverano all'alba

Molti di noi hanno un sogno nel cassetto; per molti di noi questo sogno rimane solo un sogno. Altri sono più fortunati ed il loro sogno diventa realtà. Uno di questi fortunati è Giuliano, che ha visto avverarsi il suo sogno. Ma quale era il sogno di Giuliano? Un attimo di pazienza! Se svelo subito il mistero sono sicuro che non proseguireste nella lettura e poi si è mai visto un giallo od un romanzo svelare fin dalle prime righe il finale? Partiamo dunque da lontano, dal secolo scorso addirittura! Ho conosciuto Giuliano, nel secolo scorso appunto, in una delle camminate non competitive che si svolgono la domenica. Uguale era la motivazione che ci aveva spinti ad intraprendere quella strada: fare un po' di moto per mantenersi in forma. Allora era molto diverso lo spirito con cui si partecipava alle camminate domenicali: le partenze non erano “all'alba”, il passo non era “esasperato”, la partenza era di “gruppo”, “chiacchierare” in corsa era la normalità, cose che oggi sembrano fantascienza. Tutti questi fattori, però, avevano un vantaggio: permettevano di conoscere gli altri partecipanti, conoscenza che piano piano si trasformava in amicizia.

lunedì 23 maggio 2016

Scommessa persa...

… se l'avessi fatta! Non mi capita spesso di perdere qualche scommessa, perché quando scommetto sono quasi sempre sicuro del risultato. In questo caso, se avessi scommesso, avrei perso! Ma di quale scommessa si parla? Lo scorso anno Fausto, dopo aver concluso la sua 20a “100 chilometri” del Passatore, affermò; “Basta, non correrò più una cento chilometri!”. Era molto soddisfatto della sua performace, lo si vedeva dalla faccia, con un ampio sorriso, ben diversa da quella dell'anno precedente, cupa ed accigliata. Anche in quell'occasione pronunciò la stessa frase. I fatti lo smentirono clamorosamente! Ora io pensavo che anche quest'anno si “rimangiasse” la parola. Perché? Perché quest'anno Giuliano sta per compiere, anche lui, una piccola impresa: completare 15 “100 chilometri” del Passatore.

Schwarze Schafe!

Si è disputata il 16 maggio a Cervia la prima edizione della “EcoMaratona del Sale”. Non molti i partecipanti alla maratona; alla fine saranno 170 i classificati, ma qualificata la presenza, non tanto di atleti di primo piano quanto di atleti che interpretano la gara in modo non competitivo. Questo modo di corre dà la possibilità di godere a pieno delle bellezze dei luoghi attraversati dalla gara e di arrivare al traguardo non stressati dal tempo finale e magari con le gambe piene di acido lattico, ma con gli occhi pieni dei paesaggi offerti dalla natura. Coloro che corrono in questo modo sono soprattutto corridori stranieri. Due di questi erano presenti alla gara: Anthon Reiter e Hartmann Stampfer, che conosco personalmente. Numerose e bellissime le foto scattate durante la gara, ma quella che è la copertina dell'articolo della maratona ritrae in prima fila alcune pecore nere o meglio “Schwarze Schafe“, che da ora sono pure internazionali!

lunedì 16 maggio 2016

Domenica 15 maggio si è disputata la prima edizione dell' “Ecomaratona del Sale”, con partenza ed arrivo a Cerva. Il percorso, nel primo tratto, attraversava le saline di Cervia, proseguendo per vari chilometri lungo l'alzaia del fiume Savio. Nella parte finale il percorso si snodava nella pineta di Milano Marittima, dopo aver sfiorato la spiaggia del Lido di Classe e del Lido di Savio. Ho iniziato con la descrizione del percorso per sottolineare che, pur essendo il fondo prevalentemente sterrato od erboso, le zone in cui transitava la gara non erano sperdute ed inaccessibili, ma comodamente raggiungibili da mezzi anche non fuoristrada.